ITA | ENG

News


La Festa di Prato – 8/8/2012

L’8 settembre è la festa di Prato, noi ci siamo con una apertura straordinaria – orario continuato dalle otto alle venti. E le nostre vetrine saranno a tema storico, tra corteggio e palla grossa…

La tradizione del corteggio esiste fin dal XIII secolo quando Prato, all’epoca ancora Repubblica, accoglieva nel giorno della natività della Vergine, innumerevoli ospiti e viaggiatori da tutta la Toscana. Le celebrazioni iniziavano dalla vigilia con trombettieri e pifferi che onoravano il Comune di Prato, rappresentato dagli Otto difensori e dal Gonfaloniere di giustizia, che assistevano all’esibizione sotto la loggia del palazzo.
Dopo il vespro la processione, chiamata “dei 3 baldacchini”  si muoveva per la città, con la sfilata del clero secolare e regolare, i suonatori dei Comuni, le Corporazioni artigiane, gli Otto difensori, il Gonfaloniere, il Podestà e gli altri magistrati.

Dopo un lungo giro per la città la processione tornava alla Pieve: il Camarlingo del Comune portava l’offerta sull’altare del Sacro Cingolo e le Corporazioni delle Arti, i sindaci dei Quartieri e le ville del Contado offrivano del denaro in cera.
La Pieve rimaneva aperta la notte della vigilia affinchè i fedeli giunti da lontano potessero intrattenersi in orazione. La Chiesa era sorvegliata da uomini eletti dal Comune e all’esterno si accendevano dei lumi per evitare disordini.

L’8 di settembre la festa raggiugeva il suo massimo splendore con l’ostensione della Sacra Cintola. Per molti anni fu ripetuta tre volte nello stesso giorno (mattina, mezzogiorno e sera) oppure si ripeteva il giorno dopo per appagare le richieste degli spettatori. Proprio per l’enorme affluenza che risquoteva l’evento venne presa la decisione di costruire un pulpito esterno, per poter mostrare la Cintola ai fedeli assiepati nella piazza.

Fin dai primi del Duecento, nei tre giorni della festa, la città ospitava anche una fiera, cui giungevano compratori da ogni parte della Toscana. Gli alberghi e le taverne si affollavano di mercanti, pellegrini e curiosi; feste e banchetti si svolgevano ovunque. Col trascorrere degli anni il corteggio e i suoi costumi subirono delle modifiche, ma la tradizione del Corteggio e della fiera è rimasta inalterata, ed è una delle più importanti manifestazioni della Toscana.